Maurizio Ceppi, Deutschland

Maurizio Ceppi, Deutschland

 

 

Da die Schweiz ein mehrsprachiges Land ist, haben wir alle Porträtierten gebeten, sich in ihrer bevorzugten Sprache auszudrücken.

  

 

Qualcosa di speciale di me

Da 10 anni ballo il tango argentino, disciplina imparata durante il mio soggiorno pluriannuale in Francia. Viaggio molto per lavoro, e nella valigia mi porto sempre appresso delle scarpe da tango. Infatti, in praticamente tutte le città del mondo vergono organizzate delle "milonghe", luoghi dove si incontrano i così detti "tangueros", appasionati di tango spesso provenienti dai quattro angoli del mondo. Ho già ballato a Dallas, Chicago, San Francisco, Parigi, Marsiglia, Vienna, Berlino, Francoforte, Londra e in tante altre piccole città.

 

Chi è Lei?

Sono nato a Zurigo, ma all'età di un anno mi sono trasferito coi genitori Porza, nei pressi di Lugano. Ho manifestato già da piccolo uno spiccato interesse per la scienza, per i viaggi e per le lingue straniere. Ho frequentato il Liceo Scientifico a Trevano, ed in parrallelo ho sempre fatto parecchio sport, soprattutto lo "skater hockey". A 18 anni sono tornato a Zurigo, per studiare biologia molecolare al Politecnico. Una volta laureato, e dopo un stage eseguito ad Edmonton (CAN) ho poi proseguito la mia formazione scientifica all'università di Friborgo nel dipartimento di medicina, con un dottorato eseguito nel campo della terapia genica. Dopo un PostDoc di 4 anni in immunologia, eseguito in parte a Marsiglia (F) ed in parte a Dallas (USA), ho poi lavorato per 5 anni quale Project Leader presso una StartUp di biotecnologia a Parigi (F). A Parigi ho anche conosciuto la mia attuale compagna ed é pure nato mio figlio Valentino. Da 2 anni lavoro quale Biomarker Leader presso la Roche di Monaco di Baviera (D), e mi occupo di medicina traslazionale nel dipartimento di oncologia. Gestisco dei progetti globali in collaborazione con le filiali di Basilea, Zurigo e San Francisco. Parlo 5 lingue, francese e italiano in famiglia, tedesco e inglese al lavoro e spagnolo quando ballo il tango. Sto anche imparando un po' di cinese, anche se il tempo libero ultimamente scarseggia.

 

     

Nella sua quotidianità c'è un riferimento alla Svizzera?

Ogni mattina mi sveglio ascoldando RETE 3, decisamente una delle migliori radio del mondo, sia per programmazione musicale, che per il talento e la positività degli animatori! Spesso e volentieri mi capita anche di ascoltare la telecronaca delle partite di hockey su ghiaccio su RETE 1. Ascolto sempre con vivo interesse le peripezie delle squadre ticinesi, con una preferenza per l'Ambrí-Piotta.

 

A casa sua c’è qualcosa di «svizzero»?

In ufficio ho affissato al muro una foto panoramica di Lugano presa dal Monte Bré! In casa ci sono degli oggetti provenienti un po' da tutto il mondo e non c'é un design particolarmente svizzero. Magari l'influsso elvetico é visibile dal fatto che mi piace avere una casa pulita ed ordinata ... Valentino permettendo ...

 

Qual'è il piatto tipico svizzero di sua preferenza?

La mia cucina preferita é quella italiana, che é simile a quella ticinese. Il mio piatto "svizzero" preferito é il risotto ai funghi. Adoro la torta di pane e le castagne arrosto. A Friborgo ho imparato ad apprezzare la fondue "motié-motié", difficile da trovare all'estero.

 

Visita la Svizzera regolarmente?

Ho diversi parenti in Svizzera, principalmente a Lugano e a Zurigo. Visito la mia famiglia ed i miei amici in Ticino 4-5 volte all'anno. Sento mia mamma al telefono tutti i giorni anche solo per qualche minuto, malgrado i miei numerosi viaggi ed impegni professionali.

 

Cosa porta con sè come particolarità dal suo paese
 quando viene in Svizzera?

Ogni posto nel quale ho vissuto mi ha arricchito, anche se in modo diverso. Se dovessi creare una valigia con i miei "oggetti" preferiti, ci metterei:
- "le savoir vivre" e il "vin rouge" dei Francesi
- "die Effizienz" e la "weissbier" dei Tedeschi
- la "open-mindeness" degli Americani
- la "kindness/bonté" a la "niceness/sympathie" dei Canadesi

 

  

 

 

 

Buch ''100 Faces''
 

Weitere Portraits von Auslandschweizern finden Sie im Buch «100 Faces – Portraits of Swiss living abroad» (nur elektronisch). Dieses wurde von «Präsenz Schweiz» des Eidgenössischen Departements für auswärtige Angelegen­heiten zum 100-Jahr-Jubiläum der Auslandschweizer-Organisation veröffentlicht. Es zeigt das facettenreiche Leben der Auslandschweizerinnen und Auslandschweizer. 100 Persönlichkeiten von gestern und heute, deren Geschichte und Motive der Auswanderung einzigartig sind. Eines haben sie jedoch alle gemeinsam; die Verbundenheit mit der Schweiz.

 

Buch ''Globale Schweiz''
 

Spannende und lesenswerte Information zur 100-jährigen Geschichte der Auslandschweizer-Organisation finden Sie im Buch «Globale Schweiz – die Entdeckung der Auslandschweizer», das vom ehemaligen ASO-Direktor Rudolf Wyder verfasst wurde. Es zeichnet die Entwicklung der 1916 gegründeten Auslandschweizer-Organisation nach, beleuchtet die Auslandschweizerpolitik des Bundes, vermittelt Einblicke in das Leben der Schweizergemeinschaften in Europa und in Übersee. Bestellen Sie das Buch jetzt.

 

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